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2000

 

Raggiunto l’obiettivo e fortificata dal successo Fonopoli si appresta, in questo anno, ad affrontare il faticoso rush finale: la designazione dell’impresa e l’individuazione dei fondi per la realizzazione del progetto. Per Fonopoli, prima dell’inizio dei lavori (vedi lettera UPRO del 9/8) occorre anche la valutazione V.I.A. come previsto dal pronunciamento dell’Assessore per l’Ambiente della Regione Lazio. Il superamento delle lunghe fasi per l’approvazione è stata un’operazione complessa che ha richiesto 230 adempimenti normativi.
 
Appunti di viaggio
Un premio prestigioso che si prefigge di assegnare un riconoscimento indivinduando tutte quelle personalità che, grazie alla loro meritoria attività e al loro impegno, contribuiscono a valorizzare il nome di Roma a livello europeo.
Nella stupenda sala affrescata del Grand Hotel Plaza, di Roma, si è tenuta l’edizione del 1999 che ha visto premiare, in Renato Zero, un artista poliedrico nonchè geniale, interprete passionale e carismatico come pochi nell’odierno panorama mondiale dello spettacolo, autore di magnifici e poetici versi, apprezzati da milioni di persone, che rappresenta per il suo pubblico un arcobaleno di emozioni e che, nell’arco di una carriera più che trentennale, costellata di successi e di grandi soddisfazioni non ha mancato di essere testimone, con impegno e caparbietà, di un grande progetto sociale come quello di Fonopoli.
In questa edizione sono stati inoltre premiati; S.ra Monica Vitti, Sergio D’Antonio, Luigi de Simone Niquesa, Lamberto Dini, Gaetano Gifuni e Manuel Castello.
 
L’Europa
E’ stata significativa la presentazione del progetto nella sede storica del Parlamento Europeo, a Strasburgo, dove FONOPOLI ha messo a disposizione del cittadini d’Europa la possibilità di un incontro fra diverse generazioni in uno spazio creativo e polifunzionale, nel quale la musica è il veicolo principe, linguaggio universale, comprensibile a tutti e che può portare in sé valori di pace, tolleranza e solidarietà; un’Italia che vuol trovarsi preparata a competere con la migliore qualità artistica degli altri Paesi europei.
Un progetto che ha chiesto l’adesione e la condivisione del Parlamento Europeo per poter realizzare il grande obiettivo che si prefigge, trovare risposta nella possibilità di contributi che portino linfa vitale a questa iniziativa che nasce all’insegna dei valori di pace e, soprattutto, di scambio dell’Arte fra quella che dovrà essere la gioventù di uno stesso grande Paese. L’ispiratore, ideatore e sostenitore di questo ambizioso traguardo, Renato Zero, è riuscito a coivolgere lo stesso Presidente del Parlamento Europeo e i parlamentari tutti, è stata sorprendente l’immediata sintonia che si è instaurata; non c’è stata alcuna contrapposizione di idee ma la stessa condivisione degli obiettivi contenuti in un grande progetto che “vuole catturare il pensiero e l’azione di uomini di qualità, qualunque sia la loro matrice”.
 
 
Ci piace riportare, di seguito, la presentazione di Fonopoli al Parlamento Europeo da parte del suo Presidente:
“…..Eravamo già figli di questa unità, figli di un’identica superba matrice. Ma sicuramente inconsapevoli che saremmo tornati a misurarci con le stesse inclinazioni e tendenze pur considerando i netti ed imperturbabili caratteri di una geografia e di un linguaggio, diversi, ma all’occorrenza così straordinariamente affini, soprattutto nella grande dignità degli slanci, volti alla ricerca di una identità ideale e definitiva. Questo invito ci ha reso felici, felici perché al nostro sogno veniva chiesto di fare la conoscenza di altri sogni. Ai nostri intenti di conoscere altri intenti… Alle distanze di annullarsi…Gli uomini sono cambiati ovunque. Non spetta a noi di stabilire la ragione e la validità di certi mutamenti. Certamente possiamo e dobbiamo ragionevolmente imporci di non perdere di vista la creatività, il gusto, l’istinto e la passionalità. Evitando pericolosi condizionamenti o quel senso di smarrimento di fronte al primo “no”. I giovani d’Europa stanno aspettando. Saranno a loro volta degli uomini. E non potremo giustificarci raccontando loro che la manutenzione di questo ultimo cinquantennio è stata lunga e laboriosa e che, nel frattempo, la tecnologia si prenderà cura di loro regalandogli viaggi simulati o traguardi virtuali, se ciò che loro legittimamente chiedono è di partecipare, di essere attivi, pulsanti, Vivi! In FONOPOLI le idee si muovono, si cercano, si confrontano. Sarà uno spazio aperto a tutto e per tutti, che terrà conto della bellezza del rapporto tra anziano e bambino, tra benestante e precario in una miscellanea di cultura e di etnie, per un dialogo finalmente libero ed efficace. La musica colta con quella popolare stringono alleanze sempre più frequenti. Dall’artigiano al fonico di palco, dall’elettricista al giardiniere, ognuno con una sua degna anagrafe, fatta di talento, di professionalità e di sane ambizioni. Messaggi preziosi che vanno tramandati con amore e generosità, approntando corsi di specializzazione nei vari settori dello spettacoli, confrontandoci con l’Europa giovane e ricettiva. Nel nostro universo non trascureremo, inoltre, di ospitare poeti, scrittori, pittori, scultori e tutti quei talenti che non trovano facile collocazione in certe vetrine inspiegabilmente esclusive. C’è bisogno che ogni tentativo venga premiato, Che anche le più esili voci riescano a raggiungere il “coro”.
Ci auguriamo che questa generosa Europa raccolga il nostro messaggio e ci consenta di essere il Suo primo significativo “Cantiere” dandoci l’occasione di contribuire a far vivere un’ideale certamente comune a molti: “La solidarietà”.
 

 
     

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